Il Total checkup, ovvero l'analisi del negozio online, è finora la consulenza che è andata per la maggiore. L’ho chiamato Total checkup ma in realtà me la immagino di più come una vivisezione del negozio in questione, perché è invasiva e dolorosa per chi la subisce. Le Tutorate (credito a Lalla di Pemberley Pond per questa denominazione delle Crafterine che mi passano tra le mani) devono infatti vedere le proprie convinzioni e il proprio lavoro messi in discussione e spesso smontati pezzo per pezzo; non è cosa facile.
Alla fine dell’ora, o a volte anche il giorno dopo, le reazioni sono solitamente due: voglia di piangere e/o testa che scoppia.
Io cerco di attutire i colpi, di indorare le pillole o di razionalizzare il lavoro con dei simpatici schemini, ma mi rendo conto che, di fronte alla montagna di cose da fare, ci si possa sentire un po’ male.
Quello che mi piace di più è che tutte, finora, si sono rimboccate le maniche e ci hanno dato dentro, non abbandonandosi al primo momento di sconforto.
In cosa consiste allora questo Total checkup? Ho pensato potesse essere utile mettere a disposizione le slide che uso io perché anche tu possa, se vuoi, farlo da sola (auguri!).



Io faccio così: prendo il negozio, lo navigo un po’ e cerco di capire la prima impressione che mi fa. Leggiucchio qua, clicco ovunque e poi passo alla dissezione di ogni aspetto, come da scaletta che trovi nelle slide.
Scrivo tutto in un documento, che poi andrà alla Tutorata. Durante la consulenza live parliamo di queste cose, la Tutorata mi fa domande e approfondiamo ogni aspetto, fino ad arrivare alle reazioni di cui sopra. Al che io vorrei abbracciarla e dirle che andrà tutto bene perché fa delle cose fighissime, ma purtroppo il teletrasporto non l’hanno ancora inventato.

Qual è l’aspetto che, nella gestione del tuo negozio, ti fa venire voglia di sbattere la testa al muro? O ti fa venire da piangere? 

Io, quando mi ritrovo con ottentottomila cose da fare tutte insieme muoro un po’ dentro, ma piangere no, quello lo faccio solo guardando i gattini e canini su Facebook.


L'internet è vasto, l'internet è pieno di informazioni, l'internet è una giungla e a volte ci si perde e altro che selva oscura! Nemmeno Virgilio ne uscirebbe vivo.
Sono iscritta a non so più quante newsletter e continuo a scaricare guide gratuite su guide gratuite che poi non riesco a leggere. Succede anche a te?
A volte però ci sono dei guru che non si possono ignorare, sono quelli di cui scarico e leggo subito sia il materiale gratuito che quello a pagamento.
Ho deciso di creare una lista di risorse gratuite imprescindibili che credo possano essere utili anche a te, se, come me, fai tutto da sola e devi quindi imparare i tanti aspetti della gestione di una piccola attività handmade.
Per ottenerle devi quasi sempre iscriverti a una newsletter e, dai retta à moi, ne vale la pena. Tanto poi ci metti un secondo a cancellare l'iscrizione, ma intanto spero di averti introdotto ad alcune delle persone e siti che mi ispirano di più.

NB. A volte non c'è il link diretto ma devi ravanare nella pagina per trovare il form di iscrizione alla newsletter. Pensalo come una caccia al tesoro! :P

1. Ignite action guide
di Mitch Matthews - EN
Una serie di domande ti guiderà alla realizzazione del tuo sogno più grande. Esagerato? Forse... Ma sicuramente è un inizio!
2. Scrivere ganzo
di Zandegù - IT
Adorabile guida per scrivere bene online e offline. Da stampare e consultare per qualsiasi cosa, dall'invio di SMS alla comunicazione professionale.
3. Believe me Manifesto
di Get Storied - EN
Michael Margolis è il mio guru preferito per quanto riguarda lo storytelling; spiega in maniera chiara e fa sembrare lo scrivere di sé stessi una passeggiata. Se anche tu fai fatica a raccontare chi sei e quello che fai, questo librino è una buona introduzione alle potenzialità dello storytelling per il tuo brand.
4. 101 idee per far crescere il tuo business a costo zero
di Gioia Gottini - IT
Il personal branding è il tuo punto debole? Parti da qui, Gioia ha raccolto tantissime idee con relativi link e approfondimenti che ti aiuteranno a creare un brand sfavillante.
5. 7 strategies to grow your influence
di Tara Gentle - EN
Io amo Tara, la trovo una donna geniale e generosa; non si smentisce con questa guida che raccoglie un po' il succo di quello che dice a ogni seminario e workshop, traducendo il suo metodo in 7 semplici step da seguire. Ogni volta che faccio quello che lei dice le cose funzionano e se fossi in te leggerei questa guida in un battibaleno.
6. Guida sul personal branding
di Francesca Borghi - IT
Una guida molto carina con consigli pratici per iniziare a dare forma al tuo personal branding. Sul sito ci sono altre risorse che potrebbero interessarti.
7. Instagram marketing master guide
di MadeFreshly - EN
Se sei a digiuno di instagram questa guida può darti degli input utili per iniziare ad usarlo come uno strumento per il tuo brand.
8. The Ultimate Guide to Creating an Editorial Calendar
di NewsCred - EN
Cos'è e come si fa un calendario editoriale? Newscred è la mia bibbia per tutto quel che riguarda il marketing e questa guida ti può dare tanti spunti per iniziare a programmare in maniera sensata la tua promozione sui social e blog.
9. How to make great pins
di Pinterest - EN
Se hai un blog o un sito con contenuti pinnabili (chiedo venia per il grottesco neologismo) sappi che puoi ottimizzarli in modo che funzionino su Pinterest. Questa chiarissima guida ti spiega come.
10. Guida SEO 2015
di SEOTraining - IT
Ti senti temeraria e vuoi imparare la SEO? Be my guest! Questa guida di 85 pagine (non svenire) parte dalla rava e la fava fino a raccontare degli algoritmi di Google. Vedi tu.


Dài ora è il tuo turno, consigliami un sito o una guida che maipiùsenza!



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Quando incontro crafter che si avvicinano alla vendita online, una delle prime domande che mi fanno è: ma come spedisco le mie creazioni? Nell'era delle email, abbiamo chiaramente perso l'abitudine a spedire oggetti fisici, per questo ci sono tanti miti da sfatare e tanta insicurezza.
Inizio col dire che le Poste non sono così male, al contrario di quanto molti credono, e che sono tutt'ora il metodo più conveniente per spedire all'estero. Il resto puoi leggerlo qui su C+B.

Come scegliere dove vendere le tue creazioni handmade su internet? Quale piattaforma, marketplace o sito selezionare?
Ce ne sono tanti, forse troppi, e se vuoi intraprendere questa avventura, mi rendo conto che la confusione e l’incertezza siano destabilizzanti. Il panico da troppa scelta blocca, la testa gira e si rimanda a domani, sperando in un colpo di fulmine.
Quello che dico sempre alle mie tutorate è: vai dove va il target. Ultimamente però ho riflettuto su questa cosa e forse il target non è l’unica variabile principale da considerare. E se il target fosse su una piattaforma che ti fa schifo? O se il marketplace non fosse alla portata delle tue tasche? Oppure ti sei innamorata di una piattaforma, ti piace quello che comunica e come lo fa e vuoi assolutamente vendere lì.

Ho esteso a tre gli aspetti fondamentali da considerare nella scelta di dove vendere l'handmade: CuoreSoldi Target.

Ora il mio consiglio è: trova il posto in cui questi tre si intersecano. Quella è la casa per il tuo brand artigianale, che sia Etsy, Facebook o il tuo sito, l’importante è che tutti questi elementi siano presenti.


Cuore: l’aspetto emotivo. ti senti a tuo agio ad usare la piattaforma / sito / marketplace, ti piace la grafica, che è perfetta per accogliere il tuo brand, ami le persone che lo frequentano, il tuo istinto ti dice  si, si, si e non vedi l’ora di insediare lì il tuo brand o, almeno, sei molto tentata dall’idea.
Soldi: l’aspetto economico. I costi espliciti (fees, abbonamenti) sono alla tua portata, quelli impliciti pure (tempo di pubblicazione, tempo per imparare ad usare il sito e i suoi strumenti); è il posto adatto per i prodotti della tua fascia di prezzo.
Target: l’aspetto markettaro. Il tuo target e la tua nicchia frequentano / usano la piattaforma / sito / marketplace, o potrebbero frequentarla se tu ce li portassi. C'è spazio per i tuoi prodotti perché il target è presente ma l'offerta non è adeguata.

Gli altri aspetti da considerare sono:

  • Il Mercato (nazionale? Europeo? Mondiale?), 
  • La Promozione (è a tuo carico? La piattaforma offre un servizio PR?), 
  • Mobile (ci sono app per gestire il tuo negozio da mobile?).

Dove vendere l'handmade su internet?

Ci sono i marketplace, cioè siti dove produttori e consumatori si incontrano, e vetrine, cioè siti che offrono la possibilità di creare un negozio online utilizzando un template ed avere tutte le funzionalità di vendita senza però la community del marketplace..
La differenza è che nei marketplace gli acquirenti possono navigare da negozio a negozio, facendo una ricerca per prodotto e ricevendo dei risultati di diversi produttori tra i quali possono scegliere, mentre la vetrine sono negozi singoli egli acquirenti, se arrivano, arrivano da te e basta.
Il mio consiglio di solito è: se parti da zero vai col marketplace, che offre più probabilità di farti trovare dagli acquirenti che già lo frequentano; se invece hai già un seguito (da Facebook o dal blog) puoi aprire la tua vetrina o anche il tuo sito personale su cui convogliare gli acquirenti.

Come detto, di soluzioni ce ne sono davvero tantissime, ecco una scheda (non esaustiva!) con alcune caratteristiche indicate:

Marketplace principali:

  • Etsy
    (MP) (W) (PP) (MV) (MC)
    Costi: apertura negozio gratuita, USD 0,20$ per inserzione (4 mesi) + 3,5% su prezzo di vendita
  • Dawanda
    (MP) (EU, W) (PPP) (MC)
    Costi: apertura negozio gratuita, inserzione gratuita, 5% su prezzo di vendita;
  • A Little Market
    (MP) (IT) (PPP)
    Costi: apertura negozio gratuita, inserzionie gratuita, 5% su prezzo di vendita più costo di spedizione > 10€, 0,50€ se < 10€

Altre soluzioni:


Vetrine e marketplace Made in Italy: 


Legenda:

*devono ancora aprire o sono in beta
Tipo di sito:
VT = vetrina
MP = marketplace
Mercato:
W = mondiale
EU = europeo
IT = italiano
US = prevalentemente americano
Promozione:
P = a carico dell’utente
PP = il sito fa un po’ di promozione con newsletter, blog feature
PPP = il sito si occupa di PR con riviste e blog
Mobile: 
MV = app per venditore
MC = app per compratore

Etsy è di solito il posto che fa per tutti, perché è il meglio ora esistente sul mercato (e non lo dico perché ho scritto un ebook in proposito!), e ho lasciato fuori Facebook perché è un social network e non una piattaforma di vendita anche se ora c'è la funzione vendi nei gruppi che potresti esplorare.
Inoltre ti consiglio di leggere il post dove prendo in esame alcune delle vetrine sopracitate.
Ora prenditi il tuo tempo per esplorare tutte le soluzioni e ricordati di andare dove ti porta il cuore, i soldi e il target.

Dove vuoi aprire il tuo negozio? Vendi già online? E dove? Come hai effettuato la scelta? Racconta nei commenti!



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Oramai sono una babbionazza, eppure per me settembre è ancora equivalente di ritorno a scuola; le vacanze non sono più di tre mesi (ahimé) ma la fine di agosto è segnata dall’ansia da rientro, anche se ho passato l'estate a lavorare. Almeno non ho più incubi scolastici e questo è uno dei lati positivi della vecchiezza.
Quando ero in età scolastica stemperavo l’ansia focalizzandomi su un dettaglio importantissimo: l’acquisto del diario. I diari di scuola erano compagni di viaggio e di avventure e io li ho conservati tutti (no forse quelli delle elementari no) finora. Sono pieni zeppi di roba, gonfi e spaccati; li amo così e ogni tanto me li riguardo per rimembrare i tempi andati, la stupidezza delle frasi adolescenziali (l’equivalente dei motivescional odierni) e i fatti della quotidianità di mille anni fa.
Nell’età adulta ho sempre avuto un rapporto conflittuale con le agende: amo averle ma spesso finisco per non guardarle, amo scriverci ma me ne dimentico. Negli ultimi anni, poi, sono stata così insoddisfatta che le ho eliminate del tutto, perché davvero, un’agenda per crafter come dicevo io non riuscivo a trovarla e allora meglio le app.
Cercando e cercando, ho finalmente trovato delle candidate adeguate, che mi fanno tornare l’entusiasmo dei primi giorni di scuola, quando non vedevo l’ora di segnare i compiti e scrivere le frasi melense sulle pagine del diario e ogni occasione era buona per tirarlo fuori dalla borsa, sfogliarlo e farci i disegnini.

Di seguito la mia selezione Best of the Best (la lista originale era costituita da una ventina di candidate) di agende per Crafter & Creativi, tra cui spero anche tu troverai quella più adatta al tuo cuor:

1. Insplagenda | 30€ | IT 

Img di C+B / Stiletto Academy
Al primo posto c'è l'Insplagenda, mani basse e tanto di cappello, non perché sia di C+B, che amo e con cui collaboro, o perché ci sarà una paginetta curata da me, ma perché è l’agenda dei miei sogni. Nata dalla collaborazione di Stiletto Academy e C+B, è il top del top: modulare, espandibile, personalizzabile, pensata proprio per noi crafterine e donne in proprio da chi ci conosce benissimo, con esercizi, spintoni motivazionali, dritte e tutto quello che ci fa amare C+B.
Parte da gennaio 2016 e, per chi l’acquisterà subito, ci saranno gli scaricabili da stampare per colmare i prossimi tre mesi.

2. Experience Journal | 15$ | US 

Img di Experience journal
(Segnalatami da Giada)
L'Experience Journal è pensato per i designer, ottimo per chi vuole uno spazio ben organizzato da riempire e pastrugnare seguendo delle linee guida. Non ho ben capito a cosa si riferisca la riga Restroom (per segnare quante volte si va in bagno? Per ricordarsi di andare in bagno? mmm.) ma mi piacciono tutti quei riquadri asimmetrici e l’approccio minimalista della grafica e della copertina.

3. Action Journal | 15$ - 17,50$ | US

Img di Action journal
Creata dalle menti dietro Behance per applicare l’Action Method, questo planner è colorato, minimale e spinge sia alla sistematicità, con gli spazi dove appuntare le cose da fare a destra, che alla creatività, con le pagine puntinate senza righe, quadretti o riquadri. Ideale per chi usa l’agenda anche come sketchbook.
Mi pare ottima pure per chi non ha interesse ad applicare l’action method, io la prenderei solo perché ha le pagine colorate.

4. Sorta 2.0 | ?$ | US

Img di Sorta
Trovo quest’agenda davvero geniale: sembra un quaderno a copertina rigida e invece è un'agenda modulare e permette di arrangiare e riarrangiare i fogli in poche mosse. I template delle pagine sono semplici ma di tanti tipi: accordi, kanji, to-do list, a righe, a quadretti… niente di specifico per crafter ma ciò non ci vieta di creare da noi le pagine, stamparcele ed usarle.
La versione 2.0 non è ancora in commercio, io mi sono già segnata alla loro newsletter e attendo con curiosità cosa sforneranno.

5. The Bullet Journal | 20$ | US

Img di Bullet journal
Un metodo diventato un’agenda, che semplifica la vita a chi, come me, non ha mai capito bene come crearla da zero. Tramite codici, simboli e organizzazione (maniacale?) delle cose da fare, promette di portare il planning a un livello superiore. Io lo consiglierei solo a chi è davvero sistematico e preciso, perché c’è da capire il meccanismo, non proprio intuitivo secondo me, di organizzazione delle pagine. Io ci ho provato ma niente, non gliela faccio, sono probabilmente un caso disperato.

Fuori classifica:
Stamps | 3,99$ - 15,99$ | US 

Img in alto di Lime doodle design, img in basso Waffleflower
Gli stampini per far diventare un normale taccuino o quaderno l’agenda più craftosa che ci sia. Stampini, capito? Non c’è altro da dire.

Sì, tranne l’Insplagenda, sono tutte agende made in USA. Giuro, ho cercato tanto, ma niente, quelle più belle sono d’oltremare, quindi se acquisti, ricordati dei costi di spedizione e dell’eventuale dogana (per acquisti sopra ai 20€).

Tu quale agenda usi? Come ti trovi? Ce n’è una tra quelle che ho selezionato che ti ha colpito al cuore come freccia di Cupido?
Raccontamelo nei commenti ;)


PS. Pur senza agenda, almeno col calendario desktop: trovi il mio, insieme a tanti altri, su C+B!

EDIT:

Laura mi dice che una bella agenda Europea c'è: si chiama Mr Wonderful ed è colorata, piena di adesivi e arriva con un packaging che LoL. Qui il suo blog post che la descrive per benino!