Ogni giorno (o quasi) mi delizio del vivere nell'era di Internet, della telefonia mobile, del touch screen; qualche settimana fa parlavo con un'amica e riflettevamo, con malcelata malinconia babbionesca, di quando, da ragazzine, guardavamo film o leggevamo libri di fantascienza e alcuni degli strumenti usati ci parevano così lontani nel futuro, così impossibili, che "magari quando avrò 90 anni, se sarò fortunata, lo avranno inventato". Oggi la tecnologia ci permette di parlare tutti i giorni con persone che sono a km da noi, a volte in altri continenti e siamo così abituati a pensare ad internet come mezzo supremo, soprattutto quando si tratta di promozione, che a volte scordiamo che c'è altro. Abbiamo la testa nel globale e il locale spesso è bistrattato e dimenticato.
Come ho potuto constatare di recente, è invece bellissimo incontrare le persone dal vivo, soprattutto quelle che amano l'artigianato e i prodotti unici; reduce dalla Maker Faire a Roma, ho avuto il piacere di vedere tante di queste persone e parlare con loro, osservare i loro occhi che si accendevano, notare l'interesse con cui ascoltavano i racconti degli artigiani innovativi.
Queste persone potrebbero abitare anche nella tua zona, e se hai un laboratorio o un negozio, sappi che ci sono modi per coinvolgerle e convincerle a venire a trovarti.

Come fare promozione a livello locale? Il passaparola è sempre la migliore arma, quindi il succo è di spingere chi ti viene a trovare a parlare bene di te a famigliari e amici ma anche sui social network. Poi potresti:

1. Invitare i visitatori a mettere le foto su Instagram 

Spargi per il negozio dei cartelli con l'icona di Instagram che invitino a fotografare il tuo negozio o laboratorio e a condividere le immagini sul social, con un #hashtag (controlla che non sia già usato!), così che tu possa ritrovare i post e spargere cuori e commenti. Un esempio è Crazy Art, negozio di antiquariato di Milano (di cui ho già parlato) che, grazie all'hashtag #crazyartmilano, possono raccogliere le foto dei visitatori che passano da loro.

2. Offrire esperienze su Italian stories

Se hai una bottega dall'atmosfera suggestiva o fai workshop in cui insegni delle tecniche particolari, puoi mandare la tua candidatura per essere inclusa su Italian Stories. IS è una community dove artigiani italiani e viaggiatori di tutto il mondo si incontrano: gli artigiani offrono workshop o visite ai loro laboratori per far vivere a chi ama l’artigianato esperienze uniche legate al nostro paese.
Se sarai selezionata, potrai venire in contatto con turisti da tutto il mondo che verranno per scoprire la tua terra e il tuo saper fare; ho avuto il piacere di ascoltare alcuni di questi artigiani lo scorso luglio al Weekendoit e la cosa che mi è rimasta più impressa è stata la gioia di condividere non solo il proprio lavoro ma anche momenti di vita quotidiana con persone venute da lontano.

3. Invitare gente a un Open Studio

Se non hai un locale aperto al pubblico, puoi sempre interrompere la monotonia del lavoro solitario di crafter invitando ogni tanto parenti, amici e amici di amici nel tuo studio per offrire un aperitivo e mostrare loro quello che fai. La mia amica Caridad di Barragan Paintings, ha raccontato la sua esperienza di open studio nel blog dell'Etsy Italia team, ti consiglio di leggerlo perché troverai molti consigli utili. L'open studio è anche una buona terapia per superare la timidezza di mostrare i tuoi lavori in pubblico e per imparare a raccontare quello che fai agli altri, a voce (per iscritto sono bravi tutti!).

4. Organizzare dei Workshop

Se nel tuo negozio hai abbastanza spazio,  puoi organizzare dei workshop a cadenze regolari; puoi insegnare tu o chiedere ad altri artigiani di insegnare, l'importante è che circoli gente nel tuo negozio e si attivi, anche grazie al passaparola, un traffico costante di visitatori. Simone di Riot Clothing Space di Verona fa così e il suo negozio è diventato un punto di riferimento a Verona per chi ama il fatto a mano.
Molto spesso non ci sono miglior clienti dei crafter stessi che sanno apprezzare appieno il lavoro artigianale, quindi attirarli nella tua tana con succosi workshop può essere una mossa promozionale vincente.

5. Divertirti coi Craft party

Se pensi che i workshop siano troppo impegnativi o non ci sia il pubblico adatto nella zona dove vivi, puoi organizzare un Craft Party: una festa creativa in cui anche chi non sa fare niente può pasticciare con qualche progetto facile facile. Lo scopo è, ancora una volta, portare gente nel tuo negozio o laboratorio, in modo che si accorgano che ci sei e fai cose fichissime. Non spaventarti se all'inizio verranno solo le tue due migliori amiche e tua cugina, ci vuole sempre un po' di tempo perché si sparga la voce; tu continua a fare craft party a cadenze regolari, magari offri un piccolo rinfresco così da catturare anche i golosi (in amore e marketing ogni mezzo è lecito!) e vedrai che pian piano ti ritroverai persone sulla porta del negozio che ti chiederanno: e allora, il prossimo craft party quando lo fai?
Nota bene: se quando dici craft party la gente ti guarda strano e ti chiede: ma quello delle sottilette Kraft? Sei autorizzata a chiamare queste feste in modo diverso. Il succo è lo stesso, l'importante è che si capisca che ci sarà da fare con le mani e ci si divertirà un sacco.

6. Creare la tua pagina su Trip advisor

Crea una pagina su Trip Advisor in modo che sia gli indigeni che i turisti riescano a trovarti; chiedi delle recensioni ai tuoi clienti, magari mettendo un bigliettino con un memo nei loro pacchetti. In questo modo chi consulterà TA per farsi un'idea su cosa fare nella tua zona potrà trovarti e venire a visitare il tuo delizioso angolo handmade.

Che ne pensi, farai almeno una di queste cose? Tu come promuovi il tuo negozio / laboratorio? 


Come descrivere la tua bellissima creazione? Cosa raccontare e come farlo? Se il massimo che riesci a scrivere sono due righe e al pensiero di raccontare qualcosa di quello che fai preferiresti martellarti tutte cinque le dita della mano destra, questo articolo che ho scritto su C+B fa per te.
Ci troverai 3 consigli su come scrivere le descrizioni in modo che chi le legga sia invogliato a comprare o almeno a fermarsi e fare un giro sul tuo negozio.
Buon lavoro!

Cara Crafter, quando si tratta di promozione dell'handmade devi sapere che non ci sono solo i social, le campagne su Google Ads o il volantinaggio.
La promozione può viaggiare anche su altri canali: il migliore resta sempre il passaparola, veicolato da un prodotto veramente figo e da una gestione del brand efficace (foto belle, customer care coccoloso), poi ci sono i magazine, i blog, le fiere, i negozi.
Come arrivare a questi canali? Di seguito i miei consigli:

I magazine

I magazine sono un modo fantastico per farsi promozione, perché spesso raggiungono un pubblico molto specifico. Non pensare ai magazine italiani generalisti: pensa ai magazine di settore, a quelli di nicchia, magari prodotti in copie limitate o digitali. Ce ne sono tantissimi, in tutto il mondo, l’unica cosa che devi fare è avere la pazienza di setacciare l’internet per trovare quello o quelli adatti al tuo brand. Puoi proporti per contribuire con un articolo o puoi scrivere dicendo che pensi che i tuoi prodotti sarebbero adatti per il magazine. Contatta i redattori e racconta la tua storia INTERESSANTE (tutte le storie sono interessanti, dipende da come sono raccontate!), corredata da almeno una foto bella di te e una di un tuo prodotto. Aggiungi link al tuo sito, blog o negozio e incrocia le dita. Evita di mandare mail copincollate, sii sempre personale e dimostra che sai con chi stai parlando.
Vedrai che le risposte arriveranno!

I blog

I blog che parlano di handmade e design sono virtualmente il posto ideale dove cercare promozione: hanno un pubblico già selezionato e attivo, abituato ad interagire e prendere in seria considerazione i contenuti proposti dal blog che seguono. Cerca i blog più adatti al tuo brand, ovvero i blog che abbiano il tuo stesso target; contattali per capire se ci sia modo di collaborare, prova coi bloggoni ma anche coi blogghini, a volte meglio 100 fedeli follower che un milione, se non altro perché i piccoli saranno più propensi a darti spazio. Come per i magazine, evita di mandare la stessa mail a tutti, personalizza ognuna con riferimenti personali così che si capisca che hai speso del tempo a capire con chi stai parlando, che conosci il blog e sai che c’è affinità. Sii precisa nelle tue richieste e breve nella tua esposizione: non sai mai quanto tempo abbia chi sta dall’altra parte e, per esperienza personale, le richieste vaghe indispettiscono un sacco perché costringono chi le riceve a sforzarsi di capire e a sentirsi obbligati a rispondere solo per chiedere ulteriori info.

Le fiere

Lo so, le fiere sono di solito molto costose, ma a volte ne vale davvero la pena. Come sempre, fai bene i compiti a casa e scegli la fiera perfetta per te, che sia la Milan Design Week o la Maker Faire Rome (a proposito, mi trovi lì la settimana prossima insieme ad alcuni negozi Etsy!) l’importante è che ci sia il giro giusto per il tuo brand. Per le fiere bisogna prepararsi con largo anticipo, il mio consiglio è di iniziare almeno l’anno precedente a risparmiare e informarsi, e poi qualche mese prima capire quanto materiale promozionale portare e come allestire lo stand. L’ideale è essere almeno in due, nelle fiere più affollate probabilmente non avrai abbastanza bocche e mani per parlare con tutti e gestire i clienti! Accaparrati un’amica volonterosa, un marito paziente, o assumi qualcuno. Alle fiere è davvero importante saper comunicare di persona, quindi se parlare con gli sconosciuti non è il tuo forte, esercitati a raccontare il tuo brand e i tuoi prodotti. Fai un bel calcolo dei costi e cerca di prevedere i ricavi, o quantomeno il ritorno in pubblicità, altrimenti rischi di andare pesantemente in rosso.

I negozi

Avere i tuoi prodotti nei negozi fisici può essere un buon modo di farsi pubblicità, soprattutto se sono in luoghi dove altrimenti non potresti mai arrivare, in Italia e all’estero. Come sempre, sii oculata nella scelta, proponiti a negozi che sai avere riguardo per i crafter, che hanno un target compatibile col tuo e magari sono abituati a comprare stock di prodotti invece che fare conto vendita (buuu per il conto vendita). Allarga la tua cartina geografica mentale, esci dall’Italia, i negozi di tutto il mondo sono a portata di click! Ad esempio in nord Europa ci sono tanti negozi di design e handmade che potrebbero essere interessati al Made in Italy; spingiti anche in America o Singapore o Australia, perché sono mercati ricchi e assetati di artigianato italiano.
Crea un portfolio / listino coi prezzi e le foto dei tuoi prodotti, fanne un PDF (puoi farlo con Canva!) o usa Issuu e scrivi a tutti i negozi della tua lista. Se nessuno risponde, riprova dopo qualche mese, può capitare che ci siano periodi in cui non abbiano bisogno di rimpolpare l’offerta o siano troppo occupati, soprattutto se sono negozi piccoli. Scrivere ogni sei mesi mi sembra un buon compromesso, per non essere bannata come spam. Dopo due tre volte che non rispondono però sarebbe meglio falciarli dalla lista e passare ad altri. Sii consapevole che per vendere ai negozi devi fare il 50% di sconto, quindi fai bene i tuoi prezzi altrimenti rischi di andare in perdita.

Allora, sei pronta a proporti? Tu che canali usi per farti promozione?